La prima cosa da fare è questa: avviare un audit locale dei flussi di prelievo, pianificare una sessione hands-on sui dispositivi Locker, Drawer e Cabinet, e nominare almeno un referente interno per ogni reparto. Questo pacchetto minimo, abbinato a un’introduzione guidata a I24Manager, copre gran parte delle esigenze formative nei primi giorni. I KPI da impostare subito sono tre: percentuale di prelievi tracciati, tempo medio di reperimento materiale e numero di prelievi non autorizzati.
Tre azioni realizzabili nelle prime 72 ore:
- Condurre un audit locale: mappare i punti di prelievo attivi, identificare i materiali non tracciati e stimare il volume di sprechi settimanali.
- Pianificare la prima sessione hands-on: coinvolgere operatori e capi turno su almeno un dispositivo (Locker, Drawer o Cabinet) con accesso demo al software.
- Nominare i referenti interni: un responsabile per reparto che funga da punto di contatto con il fornitore e da trainer di prossimità.
Un consiglio: Non aspettare che il sistema sia completamente configurato per avviare la formazione. Una sessione pilota su un singolo Locker, anche prima del roll-out completo, riduce la resistenza al cambiamento e genera i primi dati utili.
Punti chiave
La formazione su sistemi di smart storage produce risultati misurabili solo se parte da un audit locale, include sessioni hands-on sui dispositivi reali e misura i KPI estratti da I24Manager fin dalla fase pilota.
| Punto | Dettagli |
|---|---|
| Pacchetto minimo operativo | Audit locale, sessione hands-on su Locker/Drawer/Cabinet, nomina referenti interni nelle prime 72 ore. |
| Curriculum in sette moduli | Da I24Manager base a sicurezza operativa: ogni modulo ha formato, durata e pubblico definiti. |
| KPI da I24Manager | Misurare % prelievi tracciati, tempo di reperimento e prelievi non autorizzati dalla prima settimana. |
| Roadmap audit-pilot-rollout | Quattro fasi in 16 settimane; il pilot su reparto singolo riduce il rischio prima dell’estensione. |
| Mgtitalia come partner formativo | Offre demo I24Manager, train-the-trainer e reportistica KPI integrati nell’installazione, non separati. |
Indice
- Perché la formazione sui sistemi di smart storage è una leva strategica
- Chi va formato: ruoli, responsabilità e livelli di accesso
- Qual è il programma formativo minimo per i sistemi automatizzati?
- Quale formato di erogazione funziona meglio per l’apprendimento operativo?
- Come si misurano i risultati della formazione con KPI operativi?
- Qual è la roadmap concreta per avviare il piano formativo?
- Cosa deve offrire il fornitore in termini di supporto formativo?
- Quali risultati si ottengono nei settori più critici?
- Come scegliere il partner formativo giusto per i sistemi di smart storage?
- La formazione come leva culturale, non solo tecnica
- Mgtitalia: formazione integrata con il sistema, non aggiunta dopo
- Fonti
- Domande frequenti
Perché la formazione sui sistemi di smart storage è una leva strategica
Installare un distributore automatico senza formare il personale produce lo stesso risultato di acquistare un MES e continuare a compilare fogli Excel. I sistemi MES raccolgono dati in tempo reale, tracciano i processi e riducono gli errori rispetto alle registrazioni manuali: la stessa logica vale per i sistemi di smart storage, dove ogni prelievo non tracciato è un dato perso e un costo non imputabile.
La resistenza al cambiamento è l’ostacolo più citato nella digitalizzazione industriale. Una formazione progettata come adempimento burocratico non la supera. Una formazione che mostra all’operatore come il suo badge colleghi il prelievo alla sua commessa, e al responsabile come quei dati diventino un report settimanale, cambia la prospettiva.
I benefici misurabili di un percorso formativo ben strutturato includono:
- Riduzione degli sprechi di materiale grazie alla tracciabilità puntuale dei prelievi.
- Diminuzione dei prelievi non autorizzati con il controllo accessi in ambito produttivo.
- Miglioramento della disponibilità materiale: la gestione digitale dei materiali riduce le giacenze eccessive e velocizza i rifornimenti interni.
- Responsabilizzazione degli operatori, con dati chiari su chi preleva cosa e quando.
Chi va formato: ruoli, responsabilità e livelli di accesso
Non tutti i profili richiedono lo stesso livello di formazione. Formare un operatore di linea allo stesso modo di un responsabile acquisti è uno spreco di tempo per entrambi.
| Ruolo | Obiettivo formativo | Accesso consigliato su Locker/Drawer/Cabinet |
|---|---|---|
| Operatore di linea | Uso corretto del dispositivo, prelievo tracciato | Accesso base con badge personale |
| Capo turno | Supervisione prelievi, gestione anomalie | Accesso supervisore, report turno |
| Responsabile HSE | Procedure sicurezza, DPI, audit conformità | Accesso completo ai log di sicurezza |
| Manutenzione | Procedure di manutenzione ordinaria, segnalazione guasti | Accesso tecnico ai dispositivi |
| IT/OT | Integrazione I24Manager, gestione utenti, backup | Accesso amministrativo al software |
| Acquisti | Lettura report consumi, soglie di riordino | Accesso in sola lettura ai dati di giacenza |
| Rivenditore/dealer | Configurazione, formazione cliente, supporto post-vendita | Accesso completo in modalità partner |

Il punto critico è il capo turno: spesso trascurato nei piani formativi, è invece il moltiplicatore più efficace. Se conosce il sistema, risolve gran parte dei problemi operativi senza escalation al fornitore.
Qual è il programma formativo minimo per i sistemi automatizzati?
Un curriculum funzionante si compone di sette moduli. I primi cinque sono obbligatori per tutti i profili operativi; gli ultimi due si attivano in base al ruolo.
| Modulo | Obiettivo | Formato | Durata indicativa | Pubblico |
|---|---|---|---|---|
| Introduzione a I24Manager | Navigazione, gestione utenti, configurazione base | Classroom + demo live | 3 ore | Tutti i ruoli |
| Controllo accessi e prelievi | Badge, PIN, autorizzazioni per dispositivo | Hands-on su Locker/Drawer | 2 ore | Operatori, capi turno |
| Tracciabilità e reportistica | Lettura report, esportazione dati, KPI | Blended (e-learning + pratica) | 2 ore | Capi turno, HSE, acquisti |
| Gestione giacenze | Soglie di riordino, anagrafiche articoli, distinte | Classroom | 2 ore | Acquisti, magazzino |
| Manutenzione base | Pulizia, segnalazione guasti, Cabinet di raccolta esausto | Hands-on su Cabinet/Drawer | 1 hour 30 minutes | Manutenzione |
| Sicurezza operativa | Procedure DPI, distribuzione controllata DPI, responsabilità | Classroom | 1 hour 30 minutes | HSE, operatori |
| Configurazione avanzata | Integrazione ERP, gestione multi-sito, XLTools | Workshop tecnico | 4 ore | IT/OT, rivenditori |
Un consiglio: Concludi ogni modulo con una prova pratica breve: l’operatore esegue un prelievo completo, dal badge all’uscita del materiale, mentre il trainer verifica che il log su I24Manager sia corretto. Questo vale più di qualsiasi quiz teorico.

Quale formato di erogazione funziona meglio per l’apprendimento operativo?
Il formato blended con sessioni hands-on è il più efficace per chi lavora su Locker, Drawer e Cabinet. La ragione è semplice: questi dispositivi si imparano toccandoli, non guardando slide.
- E-learning asincrono: adatto per i moduli teorici (normative, anagrafiche, logiche di riordino). Permette flessibilità su turni diversi, ma non sostituisce la pratica su macchina.
- Classroom con demo live: ideale per l’introduzione a I24Manager. Il trainer mostra in tempo reale come un prelievo genera un log e come quel log diventa un report.
- Hands-on su macchina: obbligatorio per operatori e capi turno. Una sessione di 2 ore su un Locker reale vale più di mezza giornata d’aula.
- Train-the-trainer: la scelta più efficiente per aziende con più stabilimenti. Si formano 3-5 referenti interni che poi replicano la formazione localmente, con materiali forniti dal vendor.
- Pilot su reparto singolo: il modo migliore per testare il curriculum prima del roll-out generale. Si raccolgono i primi KPI reali e si aggiusta il tiro.
Un consiglio: Usa I24Manager in modalità demo durante le sessioni di classroom. Mostrare dati reali, anche simulati, è molto più efficace di spiegare funzioni su uno schermo vuoto. Chiedi al fornitore l’accesso a un ambiente di test prima dell’installazione definitiva.
Come si misurano i risultati della formazione con KPI operativi?
I KPI si estraggono direttamente da I24Manager. Non servono strumenti aggiuntivi: la piattaforma registra ogni prelievo, ogni accesso e ogni anomalia. Il problema, nella maggior parte dei casi, non è la mancanza di dati ma la mancanza di una baseline pre-formazione con cui confrontarli.
| KPI | Come misurarlo | Frequenza | Target post-rollout |
|---|---|---|---|
| % prelievi tracciati | Log I24Manager / totale prelievi stimati | Settimanale | > 95% |
| Tempo medio di reperimento | Timestamp prelievo da I24Manager | Mensile | Riduzione rispetto alla baseline |
| Prelievi non autorizzati | Alert di accesso negato su I24Manager | Settimanale | Tendenza a zero |
| % resi correttamente registrati | Log Cabinet / totale materiale esausto | Mensile | > 90% |
| Giacenza media per articolo critico | Report giacenze I24Manager | Mensile | Riduzione scorte eccessive |
La tracciabilità digitale nei processi produttivi abilita questo tipo di misurazione in modo sistematico. Gli strumenti di verifica della formazione comprendono: quiz teorici a risposta multipla post-modulo, prove pratiche su macchina con checklist di osservazione, e dashboard I24Manager condivise con il responsabile di reparto ogni settimana.
Qual è la roadmap concreta per avviare il piano formativo?
La sequenza audit-pilot-roll-out funziona perché limita il rischio: si impara su un reparto prima di estendere a tutto lo stabilimento.
Fasi e deliverable principali:
- Audit iniziale (settimana 1-2): mappatura dei punti di prelievo, stima degli sprechi, identificazione dei referenti interni, configurazione base di I24Manager.
- Pilot su reparto singolo (settimana 3-6): installazione di un Locker o Drawer, formazione del gruppo pilota, raccolta dei primi KPI.
- Revisione e aggiustamento (settimana 7-8): analisi dei dati raccolti, modifica del curriculum se necessario, validazione del formato train-the-trainer.
- Roll-out generale (settimana 9-16): estensione a tutti i reparti, formazione dei referenti locali, attivazione della reportistica centralizzata.
I principali fattori di costo da considerare:
- Ore di formazione del personale (tempo sottratto alla produzione).
- Supporto del fornitore per configurazione e personalizzazione di I24Manager.
- Hardware aggiuntivo per i reparti in fase di estensione (mDRS, mxDRS, mcDRS, XLTools).
- Materiali didattici e accesso alla piattaforma demo.
I distributori automatici ben integrati in un piano formativo strutturato possono ridurre i consumi di materiale fino al 30%, secondo dati di settore. Usare questa stima come benchmark per il pilot aiuta a costruire un business case credibile per la direzione.
Cosa deve offrire il fornitore in termini di supporto formativo?
Un fornitore che vende hardware senza erogare formazione strutturata trasferisce il problema al cliente. I deliverable minimi da richiedere contrattualmente sono:
- Materiale didattico aggiornato (manuali operativi, video tutorial, schede rapide per operatori).
- Accesso a un ambiente demo di I24Manager per le sessioni di formazione interna.
- Sessioni di train-the-trainer per i referenti interni.
- Valutazioni post-formazione con report di competenza per ogni profilo.
- SLA di supporto post-rollout: tempi di risposta definiti per guasti, aggiornamenti software e nuovi moduli formativi.
La differenza tra formazione erogata dal vendor, dal rivenditore e dall’interno è sostanziale. Il vendor conosce il prodotto in profondità ma non conosce i processi specifici dell’azienda. Il rivenditore è il punto di equilibrio: conosce il prodotto e ha esperienza settoriale. La formazione interna, gestita dai referenti formati con il metodo train-the-trainer, è la più sostenibile nel lungo periodo ma richiede materiali solidi e aggiornati.
Un consiglio: Inserisci nel contratto un SLA formativo specifico: il fornitore si impegna ad aggiornare i materiali didattici entro 30 giorni da ogni aggiornamento software di I24Manager. Senza questo vincolo, la formazione diventa obsoleta nel giro di pochi mesi.
I moduli su safety management e operations 4.0 raccomandati da progetti formativi finanziati come SMART.ER confermano che la struttura integrata (sicurezza, supply chain, operazioni) è il modello più efficace per tecnici di produzione complessa.
Quali risultati si ottengono nei settori più critici?
Aerospaziale: l’obiettivo formativo è la tracciabilità totale degli utensili certificati. Con XLTools e I24Manager, ogni strumento è associato a un operatore, una commessa e un’ora di utilizzo. Il risultato atteso è l’azzeramento degli smarrimenti e la conformità ai requisiti di audit interno.
Metalmeccanica: il problema tipico è il consumo non controllato di DPI e minuteria. I dispositivi mDRS, mxDRS e mcDRS, abbinati a una formazione hands-on di 4 ore, portano a una riduzione misurabile dei prelievi non tracciati già nelle prime settimane. La gestione centralizzata dei consumabili diventa un KPI di reparto.
Automotive e subfornitura: la sfida è la gestione su turni multipli con operatori diversi sullo stesso dispositivo. Il Locker con controllo accessi individuale risolve il problema di responsabilità. La formazione si concentra sul corretto utilizzo del badge e sulla lettura del report turno da parte del capo linea.
I dati estratti da I24Manager dopo un pilot di 30 giorni mostrano pattern di consumo che la gestione manuale non avrebbe mai rilevato: picchi di prelievo in certi turni, articoli sistematicamente esauriti prima del riordino, operatori che prelevano per conto di altri. Questi dati non servono solo al controllo: servono a riprogettare i processi.
Come scegliere il partner formativo giusto per i sistemi di smart storage?
Domande da porre al fornitore:
- Ha esperienza documentata nel vostro settore specifico (aerospaziale, metalmeccanica, automotive)?
- Fornisce accesso a un ambiente demo di I24Manager prima dell’acquisto?
- I materiali didattici sono aggiornati all’ultima versione del software?
- Quali KPI monitora e con quale frequenza condivide i report post-rollout?
- Dispone di referenze verificabili con risultati misurabili?
- Offre un piano di train-the-trainer strutturato con materiali replicabili?
Segnali di rischio da non ignorare:
- Nessun SLA formativo nel contratto.
- Accesso demo negato o disponibile solo dopo la firma.
- Assenza di report KPI post-installazione.
- Formazione erogata una sola volta, senza aggiornamenti previsti.
- Nessun caso applicativo nel vostro settore.
Segnali positivi che indicano un partner affidabile:
- Case study settoriali con dati misurabili (riduzione sprechi, tracciabilità, tempi di reperimento).
- Dashboard I24Manager condivisa con il cliente fin dalla fase pilota.
- Formazione certificata con attestati per ogni profilo formato.
- Piano di train-the-trainer con materiali in formato editabile.
- Supporto post-rollout con helpdesk dedicato e tempi di risposta contrattualizzati.
La formazione come leva culturale, non solo tecnica
Chi ha visto installare sistemi di smart storage in contesti industriali strutturati sa che il vero ostacolo non è mai il software. È la convinzione, diffusa tra gli operatori, che il sistema serva a controllarli anziché ad aiutarli. Questa percezione si smonta solo con una formazione che parte dai benefici concreti per chi lavora: meno tempo perso a cercare materiale, meno responsabilità collettiva e più individuale, meno conflitti sui prelievi mancanti.
L’integrazione tra hardware (Locker, Drawer, Cabinet, Totem) e I24Manager non è un dettaglio tecnico: è il vettore che trasforma i dati di prelievo in KPI utili alla direzione e in feedback utili agli operatori. Un sistema ben formato diventa uno strumento di dialogo tra reparti, non solo un distributore automatico.
Mgtitalia: formazione integrata con il sistema, non aggiunta dopo

Mgtitalia affianca le aziende manifatturiere non solo nell’installazione dei sistemi di smart storage, ma nell’intero percorso formativo che ne garantisce l’adozione reale. La differenza concreta rispetto a un fornitore di sola macchina: i moduli formativi sono progettati insieme al sistema, non aggiunti dopo.
L’offerta include accesso demo a I24Manager, manuali operativi per ogni dispositivo (mDRS, mxDRS, mcDRS, XLTools, Locker, Drawer, Cabinet, Totem), sessioni train-the-trainer per i referenti interni e reportistica KPI condivisa fin dalla fase pilota. Per i responsabili HSE, il modulo sulla distribuzione controllata dei DPI è già incluso nel pacchetto standard.
Per avviare un audit formativo o richiedere una demo su I24Manager, consulta la guida alla gestione integrata dei materiali e contatta il team Mgtitalia per definire il piano più adatto al tuo stabilimento.
Fonti
- Material management per la fabbrica digitale – Software MES Industria 4.0
- SMART.ER – Formazione continua per l’innovazione e la gestione della complessità produttiva
- Distributori automatici di DPI e materiali di consumo
Domande frequenti
Quanto dura la formazione su un sistema di smart storage?
Il curriculum base comprende più moduli distribuiti su diverse sessioni, con un modulo aggiuntivo per i profili tecnici IT/OT e rivenditori. Il formato blended con sessioni hands-on è il più efficace.
I24Manager richiede una formazione specifica per ogni ruolo?
Sì. Operatori, capi turno, responsabili HSE e IT hanno livelli di accesso e obiettivi formativi diversi. Mgtitalia struttura i moduli per profilo, con prove pratiche differenziate per ciascuno.
Come si misura il ROI della formazione su smart storage?
I KPI principali sono la percentuale di prelievi tracciati, la riduzione del tempo di reperimento materiale e la diminuzione dei prelievi non autorizzati, tutti estraibili direttamente da I24Manager senza strumenti aggiuntivi.
Cosa succede se il personale cambia dopo il roll-out?
Il modello train-the-trainer risolve questo problema: i referenti interni formati replicano la formazione ai nuovi ingressi con i materiali forniti dal vendor, senza dover richiamare il fornitore ogni volta.
Quali settori beneficiano di più da questi sistemi?
Aerospaziale, metalmeccanica e automotive sono i contesti con il ritorno più rapido, grazie alla combinazione di tracciabilità obbligatoria, alto valore degli utensili e gestione su turni multipli.
